E’ stato approvato giovedi 04.08.2022 dal Consiglio dei ministri il cosidetto decreto “Aiuti bis”, che prende il nome da una misura simile approvata tre mesi fa dal governo ed entrerà in vigore a breve, quando verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
In sintesi i provvedimenti volti a contenere gli aumenti del prezzo dell’energia che sono arrivati a valori folli e difficilmente sostenibili da imprese e famiglie.
Per quanto riguarda il costo dell’energia, il decreto prevede
- rafforzamento il bonus sociale per l’energia elettrica e per il gas anche per il quarto trimestre del 2022
- sospensione delle «modifiche unilaterali dei contratti di fornitura»; fino al 30 aprile 2023 è sospesa l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo, ancorché sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte. Fino alla stessa data, sono inefficaci i preavvisi comunicati prima della data di entrata in vigore del decreto, salvo che le modifiche contrattuali si siano già perfezionate.
- proroga dell’azzeramento degli oneri generali di sistema (cioè costi di interesse generale, come per esempio il sostegno alle fonti rinnovabili) nelle bollette dell’energia elettrica anche nel quarto trimestre.
- proroga della riduzione dell’IVA al 5% sul gas metano, sia per gli usi civili che industriali anche nel quarto trimestre
- conferma del credito imposta a favore delle imprese sulle spese sostenute nel terzo trimestre per l’acquisto di elettricità e gas cosi dettagliati:
Per tutte le imprese con fornitura di energia elettrica con potenza disponibile pari o superiore a 16,5KW (diverse dalle imprese energivore di cui al DM 21.12.2017) è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 15% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel terzo trimestre 2022 (Luglio – Settembre 2022).
Per il riconoscimento del contributo occorre che la spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica del secondo trimestre 2022 (al netto di imposte e sussidi) abbia subito un incremento del costo per KWh superiore al 30% rispetto al secondo trimestre 2019.
Per tutte le imprese (diverse dalle imprese gasivore di cui al DM 21.12.2021) è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 25% della spesa sostenuta per l’acquisto del GAS naturale consumato nel terzo trimestre 2022 (Luglio – Settembre 2022).
Per il riconoscimento del contributo occorre che la media dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal GME per il secondo trimestre 2022, abbia subito un incremento superiore al 30% rispetto al medesimo trimestre 2019.
Alle imprese ENERGIVORE di cui al DM 21.12.2017) è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 25% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022 (Luglio – Settembre 2022).
Per il riconoscimento del contributo occorre che la spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica del secondo trimestre 2022 (al netto di imposte e sussidi) abbia subito un incremento del costo per KWh superiore al 30% rispetto al secondo trimestre 2019.
Alle imprese GASIVORE di cui al DM 21.12.2017 (esclusi gli usi termoelettrici es.cogenerazione) è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 25% della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo GAS consumato nel secondo trimestre 2022 (Luglio – Settembre 2022).
Per il riconoscimento del contributo occorre che la media dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal GME per il secondo trimestre 2022, abbia subito un incremento superiore al 30% rispetto al medesimo trimestre 2019.
Nelle prossime settimane forniremo ulteriori aggiornamenti.
