Il consueto aggiornamento trimestrale dei prezzi per il periodo Luglio-Settembre 2021 è caratterizzato negativamente dal forte aumento delle quotazioni delle materie prime – in continua crescita da inizio anno per la ripresa delle economie dopo i ribassi dovuti la pandemia – nonché la decisa crescita dei prezzi dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento di circa il 20% della bolletta dell’elettricità, se il Governo non fosse intervenuto con un provvedimento di urgenza per diminuire la necessità di raccolta degli oneri generali in bolletta del prossimo trimestre.
L‘incremento definitivo è pertanto del 9,9% a 22,89 cent/kWh tasse incluse per la bolletta dell’elettricità e del 15,3% a 84,67 cent/mc per quella del gas per la famiglia in tutela.
Energia elettrica
La ripresa delle economie e della domanda, la corsa dei prezzi del gas e dei permessi di emissione, il minor apporto di fonti rinnovabili che analizzavamo nei giorni scorsi in relazione ai mercati, hanno chiesto un severo tributo alla componente materia prima: +60,9% la PE a oltre 10,6 cent/kWh, temperata da un -16,5% della componente dispacciamento PD a 1,4 cent.
Dal 1° luglio 2021, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 22,89 cent/kWh, tasse incluse, così suddiviso:
Spesa per la materia energia:
- 11,84 centesimi di euro (51,7% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia, in aumento del 48% rispetto al secondo trimestre 2021;
- 1,71 centesimi di euro (7,5% del totale della bolletta) per la commercializzazione al dettaglio, in diminuzione del 11% rispetto al secondo trimestre 2021.
Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:
- 4,01 centesimi di euro (17,5% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità; invariato rispetto al secondo trimestre 2021.
Spesa per oneri di sistema:
- 2,44 centesimi di euro (10,7% del totale della bolletta) per la spesa per oneri di sistema, in diminuzione del 42% rispetto al primo trimestre 2021.
Imposte:
- 2,89 centesimi di euro (12,6% del totale della bolletta) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise.
La riduzione degli oneri di sistema nel III trimestre del 2021
Al fine di mitigare i forti rialzi di prezzo energetico il Governo, con il “Decreto lavoro e imprese”, ha previsto di destinare 1,2 miliardi di euro alla riduzione degli oneri generali di sistema per il prossimo trimestre, utilizzando a tal fine parte di quanto ricavato proprio dalle aste del mercato europeo dei permessi di emissione di CO2 (ETS).
Ciò ha consentito ad Arera di tagliare di oltre il 40% la voce oneri di sistema a 2,44 cent, in particolare con un -41% della componente maggiore, quella per gli incentivi alle rinnovabili, a cui si è aggiunto un azzeramento della quota dell’Arim per l’efficienza energetica.
Mediamente le componenti Asos e Arim incidono sul totale di bolletta per circa il 35%-40%; dalle simulazioni svolte da Elector la riduzione degli Oneri Generali di sistema porterebbero una riduzione del peso di queste componenti sul prezzo finale di bolletta di circa l’8%-10%.
Per la categoria Pmi, lo sgravio generalizzato sugli oneri di sistema si è aggiunto al prolungamento per un altro mese dell’equiparazione ai clienti domestici da 3 kW sotto il profilo agli oneri di rete e di sistema, già disposta dal governo per il trimestre aprile-giugno e ri-finanziata dal DL Sostegni bis per luglio

Gas naturale
Nel terzo trimestre 2021 si registrerà un aumento del prezzo del gas naturale per la famiglia tipo, con una variazione della spesa complessiva del +15,3% rispetto al trimestre precedente. La variazione è determinata dall’incremento della spesa per la materia gas naturale (+14,1%) dovuta all’aumento della componente CMEM, relativa ai costi di approvvigionamento del gas naturale. A tale variazione si aggiunge un aumento delle componenti relative agli oneri generali di sistema (+1,2%) dovuto, in particolare, alla revisione della componente relativa al risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Dal 1° luglio 2021, il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo sarà di 84,67 cent/mc, tasse incluse, così suddiviso:
Spesa per la materia gas naturale:
- 31,58 centesimi di euro (pari al 37,30% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse, con un aumento del 38,6% circa rispetto al secondo trimestre 2021;
- 5,28 centesimi di euro (6,23%) per la vendita al dettaglio, invariata rispetto al secondo trimestre 2021.
Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:
- 13,68 centesimi di euro (16,16%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità; invariata rispetto al secondo trimestre 2021.
Spesa per oneri di sistema:
- 3,96 centesimi di euro (4,68%) per gli oneri generali di sistema, in lieve aumento rispetto al secondo trimestre 2021.
Imposte:
- 30,17 centesimi di euro (35,63%) per le imposte che comprendono le accise (18,05%), l’addizionale regionale (2,40%) e l’IVA (15,18%)
