ISPEZIONI GSE: PUBBLICATA ON-LINE LA BANCA DATI DEI CONTROLLI PER L’ANNO 2016

Il GSE ha pubblicato on-line la Banca Dati relativa alle Verifiche ed Ispezioni svolte dalla Società nel corso del 2016.

Il GSE, in qualità di gestore dei meccanismo di incentivazione degli impianti di produzione di energia elettrica e termica alimentati da fonti rinnovabili e degli interventi di efficienza energetica, verifica la sussistenza dei requisiti per il riconoscimento o il mantenimento degli incentivi, attraverso controlli documentali e sopralluoghi.

La Banca Dati raccoglie tutti i dati relativi ai controlli svolti annualmente a partire dal 2014 sia in forma aggregata che statistica e rientra nella più ampia operazione “Trasparenza” avviata dal GSE al fine di divulgare l’entità degli incentivi pubblici erogati nel rispetto della normativa vigente.

E’ quindi uno strumento che consente il monitoraggio interattivo delle verifiche effettuate e dei procedimenti conclusi (relativi anche ai controlli avviati negli anni precedenti) e, grazie alla sua impostazione cartografica, anche di effettuare reportistiche su base territoriale per tipologia e potenza di impianto, distinguendo le modalità di verifica (sopralluogo o documentale).

La Banca Dati del GSE è suddivisa in tre diverse sezioni:

  1. Verifiche effettuate nel 2016
  2. Procedimenti conclusi nel 2016
  3. Recuperi Amministrativi

Ispezioni GSE

VERIFICHE EFFETTUATE NEL 2016

Secondo i dati aggiornati al 30.04.17 i controlli svolti nell’anno 2016 sono stati pari a 4.240, di cui 2.501 con sopralluogo e 1.739 documentali, per una potenza complessivamente verificata di 2.999 MW.

Rispetto all’anno precedente l’ incremento in termini di numero di verifiche effettuate è stato del 22%.

Attraverso i soli sopralluoghi, è stata verificata una potenza pari a 2.082 MW, in conformità con quanto previsto dall’art. 6 del DM Controlli.

 

PROCEDIMENTI CONCLUSI NEL 2016

Nel 2016 inoltre il GSE ha concluso 2.147 procedimenti di verifica, di cui   1.386 con esito positivo (64,5%) e 761 (35,4%) con esito negativo, i quali hanno portato all’accertamento di 1.276 violazioni nel corso del 2016, il cui elenco, ripartito per tipologia e per frequenza, è consultabile nella sezione “Procedimenti conclusi” della Banca Dati.

Procedimenti GSE
Figura 2: Procedimenti conclusi nel 2016 con esito positivo e negativo

Relativamente ai soli procedimenti di verifica effettuati su Impianti Fotovoltaici incentivati conclusi dal GSE con esito negativo, sono state accertate 961 violazioni.

Di queste 689 rilevanti (72%) e 272 “minori” ai sensi dell’art. 11, comma 3 del D.M. Controlli (28%).

Ispezioni GSE

In particolare il GSE ha accertato:

-676 violazioni rilevanti di cui all’Allegato 1 al D.M. Controlli, in ragione delle quali il GSE, ai sensi dell’art. 11, comma 1 del suddetto Decreto, ha adottato provvedimenti di decadenza dal diritto agli incentivi.

Tra queste la maggior parte delle violazioni rilevanti (276) rientrano nella fattispecie “Insussistenza dei requisiti per la qualificazione dell’impianto, per l’accesso agli incentivi ovvero autorizzativi” di cui 215 sono dovute alla mancata riferibilità dei moduli fotovoltaici alle certificazioni presentate ai fini del riconoscimento degli incentivi.

L’altra macroarea è costituita da 261 casi rientranti nella categoria “Presentazione al GSE di dati non veritieri o di documenti falsi, mendaci o contraffatti, in relazione alla richiesta di incentivi” di cui 195 delle violazioni sono costituire da presentazione di documentazione di certificazione dei moduli non autentica.

-13 violazioni diverse da quelle indicate nell’Allegato 1 al D.M. Controlli ma da cui è conseguito, ugualmente, un accesso agli incentivi non dovuto, in ragione delle quali il GSE, ai sensi dell’art. 11, comma 1 del Decreto, ha adottato provvedimenti di decadenza dal diritto agli incentivi;

-272 violazioni minori , non indicate nell’Allegato 1 al D.M. Controlli, che rilevano ai soli fini dell’esatta quantificazione degli incentivi ovvero dei premi, in ragione delle quali il GSE, ai sensi dell’art. 11, comma 3 del D.M. Controlli, ha adottato provvedimenti di rideterminazione dell’incentivo.

Tra queste la maggior parte delle violazioni minori (53) è costituita dalla “mancata presentazione della fine lavori all’Amministrazione competente al rilascio del titolo autorizzativo entro il termine del 31 dicembre 2010”;

 52 casi è causato dallo “stato dei luoghi non corrispondente a quello rappresentato nella documentazione allegata all’istanza di incentivazione”:

46 casi dalla “mancata presentazione della fine lavori al Gestore di Rete entro il termine del 31 dicembre 2010”.

RECUPERI AMMINISTRATIVI

La sezione “Recuperi Amministrativi” invece consente di quantificare il valore economico degli importi percepiti oggetto di recupero amministrativo e dei mancati esborsi sulla componente A3 della bolletta elettrica, generati a seguito di provvedimenti di decadenza o riconfigurazione della tariffa incentivante.

I procedimenti di verifica con esito negativo hanno portato nel 2016 all’accertamento di importi da recuperare quantificati in 183 milioni di euro ed una stima del mancato esborso pari a 1.137 milioni di euro (di cui 604 imputabili a impianti FER a progetto), al netto degli impatti non ancora quantificabili generati dall’applicazione delle Leggi 21 giugno 2017, n. 96 e 4 agosto 2017, n. 124.

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